La storia segue (interpretata da Belén Rueda), un'avvocatessa di Madrid che vive in un costante stato di angoscia dalla scomparsa della sorella minore, Sara . Sara era una dottoressa impegnata in una missione umanitaria nella Repubblica Democratica del Congo, di cui non si hanno notizie da oltre due anni.
Il film denuncia il legame tra la tecnologia occidentale e i massacri in Africa. Il coltan, minerale indispensabile per i nostri smartphone, è la causa principale delle guerre tra i signori della guerra locali che sfruttano civili e bambini nelle miniere.
La narrazione mette in luce l'ingenuità delle potenze occidentali e dei loro cittadini (rappresentati da Laura) che spesso ignorano la realtà "sporca e nascosta" dietro il benessere europeo. Analisi critica
Il film affronta temi sociali e geopolitici di estrema attualità, elevandosi al di sopra del semplice genere d'azione:
Attraverso il personaggio di Jamir , un giovane ex bambino soldato che accompagna Laura, la pellicola mostra l'orrore del reclutamento forzato e la difficoltà di riabilitazione per chi ha conosciuto solo la violenza fin dall'infanzia.
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